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IKEA DAY

2 Agosto, 2007

polpette.jpgpolpette.jpgEccoci qui in un bel giovedi mattina, clima ideale per andare al mare…e invece no…viale de coubertin, 10!
Ieri sera ho visto Stefania…che dire? la situazione lavorativa è davvero difficile… tutto quello che lei è riuscita a trovare in questi mesi è un contratto di due mesi all’inpdap per fare ordine in archivio, che vuol dire: niente aria condizionata e molta polvere!
Ma come è possibile? Come si fa? Che tristezza.
polpette.jpg

E così sono un po’ ripiombata nei pensieri di disoccupazione…e così stamattina invece di cominciare a leggere “la sorella” di sandor marai, ho preso in mano “la scuola dei disoccupati”, un romanzetto tedesco che comprai ai tempi della mia disoccupazione e che poi non ho mai letto. sembra carino…ambientato in germania nel 2016 parla di queste scuole, molto simili a lager, in cui vengono inviati i disoccupati, con lo scopo di insegnare loro a trovare un lavoro con metodi piuttosto curiosi!

Poi, dopo Stefania, siamo andati all’ikea e abbiamo mangiato ste famose polpette industriali con patate lesse, condite con salsa di mirtilli rossi e salsa alla panna…una roba pesantissima…non so chi me l’ha fatto fare! Gualtiero si è anche mangiato un pezzo di pizza che io neanche se mi avessero pagato l’avrei ingurgitato…una cosa tristissima, tipo la pizza a taglio del nord italia ma molto peggio, con ’sto formaggio sopra che non che era ma era bruttissimo a vedersi…poi gli ho chiesto com’era e lui mi fa: buona! Spero che l’abbia detto solo per farmi dispetto eprchè non poteva assolutamente essere buona quella roba là! Cmq finalmente mi sono comprata l’alberello per mettere le collane…che però, a dire il vero, non è che sia proprio bellissimo… ma per il momento va benissimo!
Poi mi è venuta voglia di andare subito in via arno per comprare tanti bei mobili nuovi… a cominciare dal letto!

Oddio che nervi non c’è verso di spostare quella foto… io la volevo mettere QUI sotto… che nervi ’sto blog!

Un commento

  1. Concordo con le polpette-finto-carne ikeane. Ma da quando in qua gli svedesi sanno cucinare? Da qualche anno siamo impazziti per si svedesi e compriamo sta robaccia di plastica dai nomi assurdi. E le nostre case sono tutte identiche.
    Il lavoro, non me ne parlare. Per trovarlo sono emigrato. Mi dirai: sei napoletano, ci sei abituato. Si, ma mi sono rotto. E’ possibile che nel nostro belpaese (non parlo del formaggio) non si riesce a trovare nulla. Altro che SanGennaro, il santo più venerato è San Precario.
    Bello Marai. Sai che è stato a Napoli e fra poco uscirà un film prodotto da un mio amico ungherese su di lui?



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